KLAEBO E NEPRYAEVA ALLUNGANO. MANCA SOLO LA FINAL CLIMB.

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Johannes Klaebo vince da vero fuoriclasse la 15 Km in tecnica classica disputatasi in Val di Fiemme a Lago di tesero. Natalia Nepryaeva trionfa nella 10 km e allunga in classifica provvisoria del Tour de Ski.

Quinta tappa del Tour de Ski, il dominante talento norvegese  si è aggiudicato con una prova di forza anche la mass start italiana, portando a casa il successo numero 46 diventando il più vincente fondista di sempre sul massimo circuito a soli 25 anni. Il norvegese ha appaiato in testa a questa speciale classifica il connazionale Bjorn Daehlie, detentore del primato da ben 23 anni. Ha provato a rimanere agganciato il finlandese Iivo Niskanen che si è dovuto accontentare di un secondo posto a 20”8. Terza posizione per il russo Alexey Chervotkin, a 23”7.

Maicol Rastelli, 23esimo all’arrivo con un distacco di 1’56”9, è stato il migliore della nazionale azzurra. A punti anche Federico Pellegrino: il 31enne poliziotto di Nus ha dimostrato che non gli mancano le doti di atleta distance giungendo 27esimo a 2’15”3 dal vincitore.  Sfortunatissimo Francesco De Fabiani, rimasto coinvolto in una caduta al secondo km. Il danno ricevuto alla coda dello sci l’ha costretto alla rincorsa, terminata al 37esimo posto. L’aostano, incolpevole, ha provato una eroica rimonta rimanendo però a secco di energie. Oltre la quarantesima posizione Paolo Ventura, Martin Coradazzi e Davide Graz.

– Il mio obiettivo era quello di soffrire, cercando di tener duro il più possibile insieme ai primi” – il commento a caldo di Federico Pellegrino – Sono riuscito a rimanere agganciato finché non hanno cercato il bonus dei secondi: da lì è stata dura. E’ stato poi un buon allenamento, il mio cuore ha battuto come si deve che era il mio obiettivo di oggi, come tutto il tour de Ski dal giorno dopo la gara di Lenzerheide. Avanti così, sono discretamente soddisfatto. Mi dispiace per De Fabiani che è stato sempre forte qua e ci credevo anche io oggi nel suo podio. In discesa l’ho superato un paio di volte nei primi giri, forse un problema di materiali, ma sono sicuro del suo valore e che tutto il lavoro estivo pagherà. Oggi celebriamo il più vincente fondista di sempre in Coppa del mondo, mi inorgoglisce quando penso che gli sono arrivato davanti e a volte che potrei riprovarci. Un fenomeno: si merita tutto ed è un punto di riferimento enorme per tutto il movimento. Sapevamo che Rastelli è forte, in salita in classico, ha lavorato tutta l’estate in funzione di questa gara. Non so se questa gara gli varrà il pass olimpico ma abbiamo passato insieme un po’ di tempo e son contento di averlo visto lì a battagliare. I giovani devono continuare cosi: tener la testa bassa e lavorar duro. Lo sci di fondo è anche sofferenza e devono farsi piacere anche questa sensazione di impotenza nei confronti di un gap che sembra incredibile, ma poi scatta qualcosa nella testa e nel fisico che ti permette di raggiungere il risultato

– So che ho perso tante posizioni e secondi – la parole di De Fabiani a fine gara – ho cercato di recuperare, spendendo tante energie ma era troppo presto. C’erano ancora molti giri, ma io avevo ormai speso troppo. La sensazione è che non stessi bene come Oberstdorf, senza la caduta sarebbe stata una gara diversa ma non si può sapere. Purtroppo mi sono entrati mentre ero sui binari, non potevo fare niente e siamo caduti.-

– E’ tutta la stagione che sto bene, anche nelle scorse gare del tour mi sentivo bene – ha dichiarato Maicol Rastelli – peccato che anche oggi son partito in fondo al gruppo, sprecando un po’ più del dovuto all’inizio. Gli sci erano ottimi, la mia condizione anche e mi son mosso bene in gruppo, cercando di sprecare il meno possibile riuscendo a fare una buona gara

In campo femminile invece, la leader in classifica della tournèe Natalia Nepryaeva ha incrementato ulteriormente il suo vantaggio in vista della final climb sull’Alpe del Cermis, chiudendo in 29’51”3. Una gara intelligente per la russa, che ha fatto la differenza grazie ad una grande accelerazione sull’ultima erta. Seconda posizione per la norvegese Heidi Weng, riuscita a risalire dal quarto posto nel finale, con 3”7 di ritardo. Si è accomodata sul gradino più basso del podio la finlandese Krista Parmakoski, con un ritardo di 4”8.

Grande lottatrice la trentina Caterina Ganz che, nonostante una partenza penalizzata dall’ultima fila, ha concluso in 23esima posizione nell’ultimo kilometro di gara. La 26enne atleta delle Fiamme Gialle ha confermato la sua crescita di condizione durante la tournèe, che la vede 20esima in classifica a 1’40” dalla Nepryaeva. A punti anche l’altra azzurra Anna Comarella, con il venticinquesimo posto, miglior piazzamento stagionale. Oltre la trentesima posizione le altre azzurre in gara: Martina Di Centa trentaduesima, trentottesima Lucia Scardoni e ha chiuso in quarantaquattresima posizione Cristina Pittin. 

– Sono ancora un po’ in difficolta a trovare la condizione giusta- ha dichiarato Anna ComarellaMi dispiace perché è capitato nell’anno più importante, ma ogni stagione è diversa. Purtroppo non si possono fare magie, ma ci sto mettendo il cuore per fare le migliori gare possibili. Son contenta che sia andata bene oggi.-

– Tostissima. E’ la mia pista preferita ma durissima davvero. – il commento a fine gara di Caterina GanzBello ed emozionante correre qui con il pubblico, perché hai tutta la gente di casa mentre di solito in giro per il mondo non troviamo volti conosciuti. E’ sicuramente particolare, quando gareggio sono concentrata sul mio anche se attorno a me ho sentito un’atmosfera diversa.-